IL PREMIO EHEALTH4ALL

 

Perché è nato il premio eHealth4all

 

Premessa

“La salute per tutti” viene messa in discussione da una crescita dei costi dei sistemi sanitari non compatibile con una limitata crescita della ricchezza complessiva del Paese.

Le cause sono molteplici (demografiche, epidemiologiche, sanitarie,  tecnologiche, culturali) ma l’effetto sembra omogeneo. la non sostenibilità, anche nel breve periodo, del sistema sanitario e socio assistenziale, nel modo con cui è stato fino ad oggi realizzato.

Molte sono le soluzioni che vengono proposte, ma tra queste risulta per noi rilevante, in relazione alle finalità del Club TI Milano, quella di poter utilizzare la tecnologia ICT per rendere sostenibile il sistema di tutela della salute.

Ma oggi la sfida di cambiamento è ancora più radicale – non si può ragionare solo in termini di “ sustaining innovation “ ma va perseguita una “disruptive innovation”.

Cioè non si può pensare che gli interventi di innovazione si limitino a migliorare il modo attuale di fare sanità, deve essere cambiato paradigma e modificato il come si garantisce salute e benessere.

Si  devono trovare soluzioni per trasferire le cure da costose strutture come gli ospedali verso la domiciliarità, si deve perseguire la salvaguardia del benessere individuale, modificando comportamenti rischiosi per la salute, si deve garantire la coerenza fra uso di risorse e ambiente.

L’alimentazione giocherà un ruolo fondamentale, perché in questa fase di allungamento dell’aspettativa di vita,  la sostenibilità passa dall’avvicinare sempre più la vita sana alla vita biologica, ovvero  tenerci sani il più a lungo possibile.

Le soluzioni da ricercare devono caratterizzarsi per modalità fortemente innovative e orientate verso la sostenibilità economica sociale e ambientale.

 

E’ sulla base di queste valutazioni che abbiamo introdotto il termine di “ehealth4all”: la salute per tutti (grazie al sistema universalistico, che è un patrimonio del paese) si può garantire solo riducendo i costi con la tecnologia digitale.

 

Perché lanciare un premio

Club TI Mlano, l’associazione che da 30 anni riunisce dirigenti e  professionisti ICT e  ha la missione di diffondere la cultura digitale, ha affrontato il tema  secondo il suo stile, cioè con un approccio  ai problemi molto pragmatico. Ha aperto una collaborazione sul tema, con il concorso delle associazioni  AICA e AUSED, ha creato  un Comitato Scientifico formato da informatici, professori universitari, professionisti clinici ed economisti e si è interrogata sui driver principali per la sostenibilità del sistema sanitario.

Poiché si tratta di temi così trasversali, vanno affrontati in una logica fortemente innovativa, cioè non incrementale rispetto alle modalità tradizionali ma fortemente modificativa degli esistenti equilibri, non più sostenibili. Per individuare i driver essenziali Club TI Milano ha lanciato a maggio 2013 un questionario on line cui hanno risposto più di 100 professionisti del mondo informatico e clinico. Dal questionario è emerso che il dibattito non è più tra Salute o Malattia ma verso il benessere dell’individuo e il tema che è risultato vincente è il tema della prevenzione, con un’attenzione alla nutrizione e agli stili di vita.

La prevenzione infatti non sembra centrale nelle strategie (vale solo il 5% circa dei budget regionali) ma è essenziale a giudizio di tutto il mondo clinico  e ci è sembrato importante accendere i riflettori su un tema poco gestito ma determinante.

 

Si è quindi valutato che un modo efficace  per raccogliere e rilanciare  le esperienze significative, le cosiddette “best practices” è di indire  un concorso, con una premiazione finale di chi sta scommettendo sul cambiamento. Da qui l’idea del premio, in cui vari soggetti (strutture sanitarie pubbliche o private – enti locali – associazioni – cooperative – Università- aziende ICT,..) possano essere premiati per progetti digitali di miglioramento nell’ambito della prevenzione (primaria, secondaria e terziaria)

Data l’affinità di questi temi con i temi di Expo 2015, si è quindi deciso di chiedere il  patrocinio di Expo 2015 e di organizzare un cammino che si concludesse con la premiazione in Expo.

 

Come valutare i partecipanti

Nella stesura del bando della prima edizione del premio ci si è interrogati su come valutare i progetti e si è convenuto che per essere davvero delle “best practices” i progetti non devono solo realizzare una idea innovativa ma devono avere realmente portato valore.

Un aspetto essenziale per la valutazione della tecnologia innovativa deve essere quello della sua valorizzazione.

Dare valore comporta una necessità di misura, che evidentemente deve essere coerente. Ecco quindi che nella preparazione del bando si è posta una grande enfasi sugli obiettivi che i progetti si pongono e sulla misurabilità dei risultati.

Per indirizzare il ragionamento su più direzioni si è proposto un cruscotto di indicatori.

Poiché non è pensabile, data l’eterogeneità delle situazioni, individuare in modo predeterminato indicatori validi per ogni situazione, la proposta è stata di quella di  individuare una modalità per costruire un cruscotto di indicatori, entro il quale i singoli proponenti di progetto possano collocare quelli scelti da loro.

Il modello proposto è quello della Balanced Scorecard, poiché collega il tema dell’obbiettivo strategico di un progetto, con gli aspetti che si intendono monitorare. Le dimensioni di indagine sono le seguenti:

  1. esiti: effetti sui cittadini/pazienti/caregiver/stakeholder
  2. risultati economici
  3. risultati di processo
  4. innovazione di processo (valore aggiuntio)
  5. aspetti epidemiologici

Vincolando questi aspetti a caratteristiche di sviluppo e sostenibilità.

 

Il premio diventa pluriennale

I progetti sono realmente di successo e apportano valore solo se sono in grado di dimostrare di avere raggiunto gli obiettivi che si erano prefissati, sulle cinque dimensioni di indagine definite dalla Balanced Scorecard

 

Pertanto vanno  selezionati in una fase in cui dichiarano degli obiettivi e vanno premiati a obiettivi raggiunti. Una caratteristica distintiva del premio eHealth4all, che lo differenzia  da tutti gli altri premi del settore, è che segue l’evoluzione dei progetti per un anno. In questo modo non viene premiata la sola innovazione tecnologica, come in molti casi, bensì l’attitudine a darsi degli obiettivi e misurare gli esiti. Durante l’anno di osservazione ci sono delle verifiche di avanzamento, in cui il Comitato Scientifico dà consigli e suggerimenti per la buona riuscita dei progetti, sia di carattere tecnico che organizzativo che clinico.

Utilizzando i KPI da loro scelti i progetti dovranno comunque dimostrare di avere un effettivo bacino di utenza, di fornire outcome positivi, essere generalizzabili e economicamente convenienti.

 

La prima edizione, conclusa in Expo Milano 2015

La prima edizione, ideata da Club Tecnologie dell’Informazione di Milano, ha visto il concorso delle associazioni  AICA e AUSED ed è stata  patrocinata da Expo 2015.

Il focus è sulla salute intesa come prevenzione. Un’attenzione precoce alle problematiche di salute aiuta a rimanere sani, fa vivere meglio e riduce i costi legati alle cure. I progetti selezionati coprono tutta la sfera della prevenzione.

 

Alcuni progetti sono dedicati alla prevenzione primaria , quindi  si rivolgono a ragazzi e adulti sani. Qui le tecnologie svolgono un ruolo chiave.   Poiché si rivolgono a fasce di età diversificate, anche giovanili,  mobile Health, mondo social, tecniche di “gaming” hanno forte presa. Altri progetti  hanno obiettivi preventivi e diagnostici verso utenti già in contatto con il mondo sanitario quindi da un lato occorre guadagnare la loro attenzione, con tecniche simili a quelle descritte sopra, dall’altra emerge la necessità di integrazione tra le informazioni legate alla prevenzione e quelle più propriamente cliniche. Da ultimo, ci sono progetti di monitoraggio remoto di pazienti cronici, che consentono di mantenere un filo diretto con l’utente (via app, chat, video call, voce, telefono).  Per l’acquisizione di dati biometrici vengono utilizzati  dispositivi indossabili  (smart watch, cerotti, bande o cinture, magliette, occhiali); qui la sfida sarà dimostrare che tali  dispositivi  sono inseriti in un percorso di controllo efficace.

La lista dei progetti della prima edizione è in Allegato 1.

 

Il 9 giugno 2015, in un convegno molto seguito tenutosi in Expo Milano 2015, tra i sette progetti giunti alla valutazione finale è stato proclamato il vincitore “Training and food  game 4 all” di ASL Milano 2, piattaforma disegnata da giovani per studenti e docenti di scuole superiori milanesi orientata alla promozione di stili di vita sani.  Nell’evento sono stati assegnati anche il “Premio Innovazione” di Regione Lombardia a ASL Milano 1 per il progetto “Viaggia in salute” e il Premio” Obiettivo salute” del Comune di Milano a Dedalus per il progetto “Adapt”.

 

La seconda edizione, conclusa in Assolombarda il 15 giugno 2017

Nella seconda edizione del premio si è unito a Club TI Milano, AICA ed AUSED anche il Club Dirigenti di Informatica di Roma (CDTI), e il premio ha organizzato alcuni eventi su Roma, che hanno visto la presenza del Ministero della Salute grazie all’intervento del Direttore Digitalizzazione dott. Massimo Casciello (al lancio del premio, il 15 dicembre 2015 presso l’Università Cattolica e all’evento di  selezione dei finalisti, il 28 aprile 2016 presso la biblioteca Nazionale)

 

Se nella prima  edizione, patrocinata da  Expo 2015 il focus era la  prevenzione anche in termini di nutrizione e corretti stili di vita, ed è stato premiato un “social” per condividere percorsi di corretta alimentazione e pratica sportiva, nella seconda edizione, in linea anche con il Giubileo della Misericordia,  si è spostata  l’attenzione sulle difficoltà dei più deboli e sui vantaggi che possono trarre dalle nuove applicazioni digitali.

Nell’ambito della prevenzione, tema portante del premio, si è quindi  declinato il tema del premio nell’edizione 2015 – 2017 come prevenzione per i deboli, per le categorie svantaggiate.

Al bando hanno riposto numerosi progetti, fra i quali  sono stati selezionati 10  finalisti. Nei progetti in gara i destinatari sono per lo più anziani e disabili ma anche giovani e immigrati, pazienti cronici e neomamme.   La stampa  li ha classificati come progetti di tele monitoraggio, di educazione sanitaria e “taglia code”.  I concorrenti sono aziende sanitarie, produttori informatici, atenei, onlus, associazioni mediche, cooperative, start up.

La lista dei progetti della seconda edizione è in Allegato 2.

 

Nella cerimonia di premiazione, alla presenza delle istituzioni nazionali e locali, è stata incoronata applicazione digitale più efficace, “Infostranieri per la salute” di ATS Milano

La premiazione si è svolta il 15 giugno 2017, in Assolombarda, alla presenza del Direttore Generale.  Infostranieri per la salute è  un’applicazione indirizzata agli stranieri,  che fornisce informazioni su medici e strutture, incoraggia le vaccinazioni e permette di effettuare un self test su alcune patologie “di ritorno”, tra cui la TBC. E’ stata scaricata, ad oggi,  da 10.000 persone. Al secondo posto si è classificato il progetto “Badaplus”, della società omonima. Si tratta di un’APP per la gestione dei badanti e la comunicazione badante-familiari.  Al terzo posto “BuonApp@Eat”, di APES Segrate, un insieme di App per la composizione di menu sani per la comunità scout.  

 

In Allegato 3 la composizione del Comitato Scientifico della 2° edizione. Si allega inoltre, a titolo di esempio, in Allegato 4 un report di monitoraggio intermedio dei progetti.

 

La terza edizione 2017-2019

Per l’edizione 2017-2019 Club Ti Milano ha rilanciato il tema della prevenzione, con l’ambizione di selezionare il miglior progetto digitale per la prevenzione "tecnologica”.

Il titolo di questa edizione, in particolare, è:

Prevenzione 4.0 – tecnologie e soluzioni per la salute di oggi e di domani

I progetti potranno indirizzare tutte le fasi della prevenzione, da quella  di base, primaria (nutrizione, vaccinazioni, stili di vita,..), alla secondaria (screening,..) e terziaria (gestione e monitoraggio delle patologie, per limitare gli aggravamenti).

Il focus del premio è sempre  rivolto al beneficio del paziente che ne fruisce o al cittadino, anche giovane e giovanissimo, che ha bisogno di adottare stili di vita nuovi per prevenire l’insorgenza (magari a distanza di anni), l’aggravarsi o il riacutizzarsi di malattie.

In questa nuova edizione però, oltre alla tradizionale attenzione alla misurabilità dell’efficacia dei progetti, che caratterizza il premio eHealth4all, si darà particolare spazio a chi inventa o utilizza nuove tecnologie. Sarà dato valore particolare alle apps per mobile e fisso che siano semplici da utilizzare, ben comunicate e che abbiano forte retroterra tecnologico, alle soluzioni che fanno guadagnare tempo agli utenti, alla robotica, alle tecnologie più avanzate e alle tecniche di comunicazione, alle tecnologie opensour

Le associazioni che organizzano la terza edizione  sono Club TI Milano,  CDTI Roma e AICA.

Il premio è governato da un Comitato Scientifico di assoluto valore e l’iniziativa ha anche ottenuto il patrocinio dell’Istituto Superiore di Sanità, che è rappresentato ai massimi livelli nel Comitato Scientifico.

Il bando sarà disponibile fino a metà marzo.

Allegato 1 – Progetti finalisti della prima edizione 2013 – 2015

 

1 - OBIETTIVO SALUTE J-SERVICE: DEVICE CON L’ASSISTENZA DEL MEDICO PER GESTIRE DIETA E FITNESS

Il progetto “Obiettivo salute” di J Service, azienda di Arborea (Oristano) mira a responsabilizzare i cittadini nella gestione di alimentazione e fitness, pur sotto il controllo del medico di famiglia (o pediatra) nelle diete o del medico sportivo in palestra. Le sperimentazioni sono due. Nella prima - “You are what you eat” – un dispositivo mobile “smart” permette ai pazienti (inizialmente i soli celiaci), di leggere i codici bidimensionali dei prodotti di un grande distributore, e di far interagire le scelte alimentari con i dati clinici contenuti in una cartella clinica “remota” predisposta con il medico. Il dispositivo dà un responso secondo un criterio

“semaforico”: verde se ciò che si vuole acquistare fa bene, giallo se è così così, rosso se è controindicato.

La sperimentazione “fitness” consente invece di sapere in tempo reale se la frequenza cardiaca e gli altri paramentri siano a posto, o se le prestazioni stiano migliorando. In palestra il dispositivo “mobile” dialoga con gli attrezzi “intelligenti” predisposti da un produttore; all’esterno dialoga con contapassi, cardiofrequenzimetri ed altri strumenti per uso “on the move”. In entrambe le situazioni il medico può leggere in tempo reale i dati e commentare comportamenti alimentari e dati di performance.

 

2 - TRAINING AND FOOD GAME 4 ALL: IL PROGETTO DI ASL MILANO 2

Il progetto “Training and food game 4 all” dell’ASLMI2 lancia il tema della prevenzione nella scuola secondaria di secondo grado, promuovendo l’acquisizione di stili alimentari e di vita sani per la tutela del proprio stato di benessere e la cultura del rispetto dell’ambiente. Il gioco propone strumenti innovativi – da applicazioni web a mezzi di comunicazione (come le radio locali cui è assegnato un punteggio più alto), social network– ormai entrati nel quotidiano dei giovani e coinvolge anche insegnanti e genitori dei partecipanti, promuovendo una condivisone generazionale delle scelte.

I gruppi sono formati da 10 studenti e 5 adulti per ogni squadra e al massimo 5 squadre per ogni scuola. Il “game” si svolge su 16 tappe e le squadre devono sceglierne e svilupparne almeno 5. Per ogni tappa va organizzato un evento su uno dei tre macrotemi: Sana alimentazione, Attività fisica, Rispetto dell’ambiente.

L’iter si completerà entro il  10 maggio e i premi, consegnati entro giugno, consisteranno in un “gruzzoletto” per la scuola della squadra vincitrice, da utilizzarsi per materiale per la palestra o percorsi di attività fisica  pomeridiana, e tre “gruzzoletti”  per le prime tre squadre che i componenti ogni gruppo potranno utilizzare per ingressi a palestre, piscine o ad un parco acquatico.

 

3 - LA PREVENZIONE E LA CURA DEL CITTADINO IN VIAGGIO NEL MONDO: IL CONTRIBUTO DI ASL MILANO

Il progetto “Viaggia in salute” dell’ASL Milano è una soluzione innovativa di comunicazione e promozione della salute per il cittadino che viaggia. L’azienda sanitaria non intende limitarsi alla protezione del singolo ma mira a proteggere la comunità dalla importazione di patologie pericolose. Il counseling è l’elemento centrale del servizio: dopo aver valutato itinerario, durata, scopo e modalità del soggiorno, l’utente è informato dei rischi del viaggio anche in relazione  alla suscettibilità individuale alle malattie infettive. Sono illustrate le misure di profilassi disponibili ed effettuate  le vaccinazioni indicate.

E’ stata promossa un’APP nelle versioni sia Android sia iOS con l’obiettivo di assistere il cittadino in mobilità per seguirlo nei suoi viaggi migliorando la percezione del rischio, aiutandolo ad applicare gli interventi di profilassi più appropriati, nella gestione delle patologie più frequenti e incentivando  l’adesione alle misure comportamentali e di profilassi per la prevenzione  dei principali rischi infettivi.

 

4 - CEFORMED: PROGETTO FREE PER SERVIZI DI ASSISTENZA PER STILI DI VITA A RISCHIO (BERE A RISCHIO)

Il progetto “FREE” di CEFORMED, Centro Regionale di Formazione per l’Area delle Cure Primarie della Regione Friuli Venezia Giulia scommette sulla possibilità che, attraverso un sito WEB dedicato, chi, già coinvolto nei problemi derivanti da uno stile di vita a rischio come il bere alcolici, possa essere aiutato ed assistito, sia dal Medico di Medicina Generale sia da altri operatori sanitari della comunità locale (gate-keepers). Il progetto nasce dalla consapevolezza che il medico di famiglia non è in grado, da solo, di fornire tale assistenza, ed intende creare uno Spazio Virtuale di Medicina Generale, personalizzato e controllato dai medici coinvolti, nel quale far confluire altri contributi assistenziali: informazioni multimediali e contatti con le Autorità Locali. Lo stimolo è stato dato da un’esperienza inglese che dimostra la non inferiorità di questo tipo d’intervento rispetto al face-to-face con il medico curante.

Il sito Web sarà costituito da una parte generale con informazioni e raccomandazioni sui corretti stili di vita da adottare, e da una parte riservata personale, accessibile al paziente con password fornita dal medico, con percorso individuale di correzione dello stile di vita a rischio basato sull’intervista motivazionale breve.

 

5 - BUONGIORNO CREG: IL PROGETTO PER PAZIENTI CRONICI DI COOPERATIVA MEDICI MILANO CENTRO

Il progetto fa parte di una sperimentazione di Regione Lombardia volta a progettare un nuovo modello di assistenza sanitaria di tipo preventivo, su misura per i pazienti cronici. La sfida è migliorare la qualità dell'assistenza ottenendo anche un risparmio economico con meno accessi ripetuti in Pronto Soccorso, cure il più possibile a domicilio, etc. Il progetto specifico, condotto da una cooperativa di medici di base, attua il modello nei confronti di circa 7000 pazienti, a Milano città. Il supporto tecnologico è costituito dal portale Buongiorno CReG, da un Centro Servizi per il telemonitoraggio e da un Call centre attivo 12 ore al giorno per 7 giorni su 7, che riceve chiamate dai pazienti e ne effettua, a sua volta, di promemoria e a verifica delle attività svolte. Dopo una fase iniziale di reclutamento e catalogazione dei pazienti, il progetto è a regime ed è ora in corso la valutazione dei benefici, sia economici sia di outcome clinico.

Il risparmio economico c’è, pur contenuto, e sono in corso valutazioni comparative con altri progetti dello stesso tipo, in diverse zone lombarde, che sembrano produrre maggiore efficienza. Per gli outcome, si è valutato un campione abbastanza omogeneo di 840 pazienti diabetici e si osserva un miglioramento costante degli indicatori caratteristici (PA, emoglobina glicata, colesterolo, creatinina).

 

6 - YOUCO SESA BODY AREA NETWORK PER ANZIANI E DISABILI

La situazione economica attuale richiede soluzioni di healthcare preventiva e monitoring  low  cost accessibili e facilmente integrabili. Chi ha entrambi i genitori ammalati di Alzheimer sa il valore di poter gestire la situazione a domicilio, in ambiente protetto, sfruttando le tecnologie disruptive intorno a noi. Il progetto punta sull’uso di sensori low cost, facilmente reperibili e integrabili con smartphone,  app server open source etc. Il progetto intende proporre una soluzione che favorisca la comunicazione tra pazienti e caregivers focalizzata alla prevenzione per evitare che la situazione vada fuori controllo. Ciò implica la creazione di un Personal Area Network, con sensori applicati che rilevano lo stato del paziente in tempo reale. Per lo sviluppo del progetto sono in corso trattative con partner sia vendors HW/SW sia Istituti medici pubblici e privati.

 

7 - EXPRIVIA, ECCO LA CHIAVE PER L’AUTOMONITORAGGIO DELLE CRONICITA’

Metabolink è una soluzione mobile per monitorare gli stili di vita di pazienti affetti da patologie croniche con l’adozione di modelli assistenziali innovativi che prevedono la partecipazione attiva del paziente nella gestione della propria malattia e nella raccolta di informazioni (alimenti e farmaci assunti, attività fisica praticata, parametri fisiologici) utili ai medici per la prevenzione e la correlazione tra gli stili di vita e il decorso o l’insorgenza di patologie croniche. Una APP su smartphone consente di inviare parametri relativi ad alimenti, farmaci assunti, attività fisica e di visualizzare graficamente l’andamento del proprio stile di vita, incentivandolo al miglioramento. La sperimentazione verrà effettuata presso  Casa Sollievo della Sofferenza nella Regione Puglia a seguito di protocollo di intesa in corso di definizione. Notevole il numero di Indicatori di qualità, di efficacia della soluzione ed economici con controllo dei costi.

 

8 - DEDALUS: ADAPT, IL FASCICOLO SANITARIO ESTESO AL SOCIALE (FSSE)

Il progetto ADAPT intende raggiungere un duplice obiettivo:

1) realizzare una infrastruttura a supporto del Fascicolo Socio Sanitario Elettronico (FSSE) integrando gli attuali sistemi di FSE con una base informativa a carattere sociale e con meccanismi di business process management in grado di garantire una gestione puntuale, informata ed efficiente di processi socio assistenziali integrati;

2) realizzare modelli di edilizia sociale per soluzioni residenziali a vantaggio di categorie di cittadini parzialmente o totalmente non autosufficienti, cui offrire contesti territoriali ed abitativi ad alta accessibilità ed in ambienti tecnologicamente evoluti dedicati a inclusione, assistenza e riabilitazione.

Il progetto mette a disposizione dei decision maker strumenti per valutare percorsi socio-assistenziali basati sulle reali esigenze dei cittadini e su termini di appropriatezza sempre più oggettivi.

 

9 - DON GNOCCHI – PREVENZIONE DISABILITÀ ANZIANO

Il progetto si propone di realizzare  un’innovazione integrata, dal punto di vista informatico ma anche di processo, basata su scale cliniche di valutazione delle performance clinico-funzionali-motorie dell’anziano e anche di aspetti legati alla salute (alimentazione, stato cognitivo e stato emotivo).

Lo scopo della valutazione clinico-funzionale è definire iniziative di prevenzione primaria e secondaria, garantendo una copertura dell’intero percorso socio-assistenziale dell’anziano su un’unica piattaforma informatica (Piattaforma Integrata Sanitaria e Assistenziale – P.I.S.A.).

Il progetto sarà implementato in prima istanza all’Istituto Palazzolo di Milano e coinvolgerà circa 300 anziani autonomi e con buone riserve funzionali.

 

10 - MAURIZIANO: PROGETTO TELEMEDIBD

Le malattie infiammatorie croniche intestinali (IBD) sono patologie a decorso non fatale, caratterizzate da fasi alternanti di riaccensione e remissione, con potenziali complicanze anche gravemente invalidanti, che interessano soprattutto fasce di soggetti in età giovanile.

L'utilizzo di risorse di telemedicina si applica bene a malattie con tale decorso e con necessità di diversi livelli assistenziali (cure ambulatoriali, approfondimenti diagnostici, ospedalizzazione), e il tempestivo riconoscimento della variazione dell'attività potrebbe permettere interventi più mirati, massimizzando l'efficienza delle cure e concentrando i livelli assistenziali sui pazienti che ne hanno maggiore necessità.

Allegato  2 – Progetti finalisti della seconda edizione 2015 – 2017

 

  1. ALPHALAB: ALPHACARE
    Alphacare è un servizio che ha come obiettivo il miglioramento della qualità della vita dei pazienti fragili (anziani, affetti da specifiche patologie o neonati) presso le loro abitazioni, combinando tecnologie di monitoraggio ambientale con strumenti di diagnostica biometrica, di comunicazione audio/video e servizi di supporto offerti da personale socio sanitario che opera in una specifica Control Room. Alphacare consente di controllare lo stato di salute del paziente fragile, di fornire un pronto supporto in caso di problematiche ambientali e cliniche migliorando la sua qualità della vita e la sua autonomia, limitando gli spostamenti verso i centri diagnostici ed aumentando la tranquillità del paziente e dei suoi familiari. Il sistema è studiato per l’utilizzo da parte di pazienti privi di alfabetizzazione informatica, anche residenti in zone in digital divide e per l’interazione completa tra i pazienti, i familiari ed i caregivers.
  2. BADAPLUS: BADAPLUS
    Badaplus è l’ applicazione per dispositivi apple e android che sostiene le famiglie e le assistenti familiari promuovendo una comunicazione chiara, oggettiva, semplice tra le parti. Badaplus, consente di pianificare, monitorare, ottenere reportistiche, allert e informazioni ma soprattutto consente di rimanere sempre in contatto con il proprio familiare anche quando questo non è possibile. L’app offre inoltre la possibilità di tradurre il piano di lavoro, ottenere sms in tempo reale circa criticità e parametri, di prenotare e richiedere la consegna dei farmaci a domicilio e visualizzare consigli e info utili a domicilio.
    Vincitore dell’InnoAgeing solution, premio start up in farmacia a cosmofarma 2016.
  3. UNIVERSITA’ CATTOLICA: BENESSERE MAMMA
    La app BenEssere Mamma si propone come supporto nella gestione delle emozioni e dello stress delle donne in gravidanza. Il percorso self-help di quattro settimane propone esercizi di meditazione e visualizzazione, praticabili sempre e ovunque, per aiutare le donne a riconoscere e accogliere le proprie emozioni e a gestire stress e ansia spesso presenti e associate al parto e all'attesa. La fattibilità nel veicolare esperienze di meditazione attraverso smartphone è stata valutata scientificamente attraverso un trial clinico pragmatico (C. Carissoli, D. Villani, G. Riva, 2015). L'obiettivo è ora quello di testare l’efficacia della app BenEssere Mamma sul benessere psicologico in gravidanza e il potenziamento della resilienza allo scopo di affrontare il parto e la maternità con maggiore sicurezza e fiducia nelle proprie risorse emotive.
  4. APES, AGESCI, ATS MILANO: BUONAPP@EAT
    Buon App@Eat: 2 applicazioni per creare menù sani per famiglie e gruppi
    Un obiettivo emergente per gli educatori è quello di far acquisire sane abitudini alimentari ai giovani. I problemi correlati all’alimentazione (es. obesità e sindrome metabolica) iniziano in giovane età e sono più frequenti nelle fasce sociali svantaggiate. Il progetto vuole facilitare famiglie e gruppi giovanili nella creazione di menù sani secondo le raccomandazioni dell’OMS. Lo strumento da realizzare consiste in due applicazioni per smartphone e tablet utilizzabili per predisporre menù equilibrati. Raccogliendo oltre 150 ricette e combinandole in modo bilanciato, le applicazioni propongono menù interamente personalizzabili di cui calcolano contenuto calorico giornaliero e lista della spesa.
  5. UNIVERSITA’ CATTOLICA: CONILSENODIPOI
    Il tumore alla mammella femminile è la neoplasia più frequentemente diagnosticata nelle donne e l’invecchiamento della popolazione aumenta il numero di nuove diagnosi. Le donne di ogni età sperimentano stress psicologico per i possibili effetti collaterali della chemioterapia e in particolare per la perdita dei capelli. La piattaforma e-Health Conilsenodipoi rappresenta una Tecnologia Positiva basata su protocollo validato e semistrutturato di gestione dello stress (Stress Inoculation Training), della durata di due settimane, mirata a preparare le donne con diagnosi di tumore alla mammella in attesa di chemioterapia di età superiore ai 60 anni ad affrontare la chemioterapia. L’efficacia del percorso online, in aggiunta al trattamento tradizionale fornito dalla struttura ospedaliera, sarà valutato attraverso un trial controllato con gruppo di controllo senza trattamento.
  6. UNIVERSITA’ DI PAVIA: GAME ME
    Game Me è una applicazione per Smartphone e Tablet appositamente sviluppata per sistemi Android e IOS, che possa fornire, gratuitamente, all’utente una serie di servizi in relazione al proprio comportamento di gioco; il sistema si avvale, non solo, di strumenti diagnostici di base come questionari e test scientificamente validati, ma sfrutta anche le potenzialità di un device wireless (braccialetto o cerotto) che monitora i parametri clinici essenziali quali il battito cardiaco e la conduttanza cutanea al fine di verificare un potenziale stato di alterazione comportamentale. Grazie all’incrocio dei parametri fisiologici ed il profilo dell’utente, Game Me sarà in grado di identificare potenziali situazioni di comportamento alterato e mettere in atto contromisure efficaci (da warning diretto su smartphone a intervento tramite assistente) per bloccare la sessione di gioco. In tal senso Game Me si struttura come un sistema di self caring avanzato.
  7. ATS MILANO: INFOSTRANIERI PER LA SALUTE
    Parole chiave: Salute, Prevenzione, Stranieri, Milano, Migrantfriendly
    Il progetto nasce dall’incontro tra InfoStranieri, start up innovativa a vocazione sociale, e Agenzia Tutela della Salute della Città Metropolitana di Milano (ATS). Il progetto prevede l’implementazione nell’AppInfoStranieri di una sezione salute con informazioni e servizi multilingue dedicati alla prevenzione delle malattie infettive e alla promozione delle vaccinazioni per i cittadini stranieri, con servizi innovativi per la città di Milano. Grazie all’App,l’utente potrà visualizzare informazioni sulla rete sanitaria ed in generale dei servizi del territorio, effettuare un checkup delle vaccinazioni dei propri bambini e calcolare uno score di rischio personale per la Tubercolosi,con la possibilità di comunicare direttamente con i servizi di prevenzione con modalità “Migrantfriendly”.
  8. WINMEDICAL: KORWIN
    Il Progetto Korwin, nato da una partnership strategica tra il Gruppo Segesta- Korian Italia e la WinMedical, ha come focus il paziente e la qualità della cura in un contesto socio-sanitario sempre più orientato all’efficienza dei processi clinici e alla riduzione dei costi. Obiettivo principale del progetto è creare, dall’unione di servizi socio-sanitari altamente qualificati e una piattaforma ICT (WinPack) altamente innovativa, una efficace, efficiente ed appropriata integrazione tra ospedale e territorio, fornendo gli strumenti per la connessione e l’interazione tra Pazienti, Medici e Infermieri.
  9. ULTRASPECIALISTI: IL PARERE MEDICO CHE CERCAVI
    E’ lo slogan di Ultraspecialisti.com , la start-up innovativa a vocazione sociale, nata con l’obiettivo di facilitare e potenziare l’accesso alle cure di alta specializzazione, attraverso un’ innovativa piattaforma web che connette medici ultraspecialisti e utenti/pazienti dal proprio domicilio. La mission della società è permettere, attraverso l’innovazione tecnologica e la selezione rigorosa di ultra specialisti, lo sviluppo dei modelli assistenziali innovativi incentrati sul cittadino. Il paziente, dal proprio domicilio e attraverso una piattaforma informatica,può raggiungere in poche ore il medico ultra specializzato nella patologia di interesse per ottenere una secondopnion, a conferma del percorso diagnostico-terapeutico in corso o per ottenere suggerimenti relativi agli indirizzi da intraprendere per raggiungere un risultato sanitario più qualificato ed efficace possibile. La piattaforma assicura la selezione del medico ultraspecialista, il supporto tecnico nella trasmissione dei dati di alta qualità, l’assistenza al paziente in tutte le fasi, il rilascio del parere in poche ore. In una cornice di massima tutela della privacy. Inoltre, la società è impegnata in processi di educazione alla prevenzione, in collaborazione con le società autorizzate e provider ECM.
  10. POLIAMBULANZA: MYPOLI
    MyPoli si propone come un unico punto di contatto con il cittadino che potrà usufruire di servizi come: la prenotazione di prestazioni sanitarie, la consultazione della propria documentazione clinica, il download delle immagini diagnostiche, l'upload di propri documenti clinici, la richiesta di copie di cartelle cliniche e il relativo download, la condivisione delle informazioni e dei documenti con soggetti terzi (ad esempio i medici di base) e la possibilità di richiedere delle "second opinion". Questi servizi saranno disponibili quando si vuole e dove si vuole, evitando spostamenti con un vantaggio in termini economici e di tempo per il cittadino. Questo ridurrà l’erogazione degli stessi servizi tramite la modalità tradizionale, rendendoli più efficienti e disponibili ai soggetti, spesso i più deboli, che continueranno ad usufruirne di tale modalità.

Allegato 3 – Composizione del Comitato Scientifico

 

Comitato Scientifico Premio eHealth4all – II Edizione 2015-2017

 

Milano

Francesco Auxilia - Università degli Studi - Milano (medicina)

Emanuele Balistreri - IEO e Monzino, presidente ClubTI (informatica)

Roberto Bellini - AICA (informatica)

Gabriella Borghi - Cefriel, Regione Lombardia (economia)

Luca Buccoliero - Università Luigi Bocconi (economia)

Ruggiero Corcella - Corriere della Sera (comunicazione)

Gianfranco Gensini - SIT e Università di Firenze (medicina)

Paolo Locatelli - Osservatorio Innovazione Digitale Sanità Politecnico di Milano (informatica)

Angelo Rossi - Mori Federsanità (informatica)

Chiara Penello - Regione Lombardia (informatica)

Gianluca Polvani - Cardiologico Monzino (medicina)

Roberto Bedani - Confindustria Digitale (informatica)

 

Roma

Francesco Abet - Esperto Telemedicina (informatica)

Pierluigi Bartoletti - FIMMG (medicina)

Michelangelo Bartolo - Telemedicina Ospedale San Giovanni Roma (medicina)

Luciano De Biase - Cardiologia S.Andrea (medicina)

Alessandro Musumeci - Presidente CDTI (informatica)

Emilio Meneschincheri - Ospedale Gemelli Roma (informatica)

Sergio Pillon - Commissione Min. Telemedicina (medicina)

Antonella Pizzaleo - Agenda Digitale Regione Lazio (economia)

Angelo Sottile - Uninfo (informatica)

Roberto Verna - Ordinario di Patologia Clinica (medicina)

Allegato 4 – Esempio del report inviato a ogni progetto dopo l’ avanzamento di fine gennaio 2017

 

Raccomandazioni del Comitato Scientifico del Premio EHEALTH4ALL

dopo l’ avanzamento di Gennaio 2017

 

DESCRIZIONE

<descrizione del progetto>

 

VALUTAZIONI E COMMENTI

<suggerimenti specifici per il progetto da parte del Comitato Scientifico>

 

PROSSIMI AVANZAMENTI

Si richiede di definire con precisione quale parte del progetto potrà essere presentata entro Maggio 2017, con quali indicatori misurabili.

A tale scopo, si richiede per lo Stato di avanzamento di fine gennaio 2017:

  1. Scelta degli obiettivi specifici da raggiungere (eventualmente un sottoinsieme degli obiettivi iniziali) per maggio 2017
  2. Indicazione delle attività specifiche svolte a fine gennaio 2017
  3. Indicazione delle attività specifiche da svolgere, a finire, per maggio 2017
  4. Diagramma di GANTT relativo (senza indicare le attività del piano iniziale che non saranno realizzate entro maggio 2017)
  5. Scelta degli indicatori che si ritiene di poter misurare, indicazione di massima degli obiettivi e misure relative (se già attuabili)
  6. Indicazioni relative alla sostenibilità economica del progetto