PREMIO EHEALTH4ALL, I DIECI FINALISTI PRESENTATI A ROMA

Quattro di tele monitoraggio, quattro di educazione sanitaria e due “taglia code”: si potrebbero classificare così i dieci progetti selezionati ieri dal comitato scientifico del Premio eHealth4all come finalisti della seconda edizione. L’edizione attuale del concorso, in contemporanea con l’anno del Giubileo della Misericordia, premia soprattutto i prodotti fruibili dalle fasce più deboli della popolazione, o con un valore aggiunto per i “fragili”. I destinatari sono per lo più anziani e disabili ma anche giovani e immigrati, pazienti cronici e neomamme.

Il comitato scientifico – composto da informatici, economisti, medici ed esperti di comunicazione – nelle scelte si è attenuto ai criteri del bando: aderenza alle tematiche, innovatività soprattutto in relazione all’uso dell’ICT, misurabilità degli interventi proposti, dimensione del progetto, replicabilità, aderenza agli standard del settore.

Tutti i finalisti sono stati presentati a Roma alla Biblioteca Nazionale ieri in un incontro pubblico alla presenza del Direttore Digitalizzazione del Ministero della Salute Massimo Casciello. Saranno poi seguiti nell’arco di un anno, alla fine del quale sarà decretato il progetto vincitore, quello che nel realizzarsi avrà rispettato più fedelmente gli indicatori ed evocato un maggior impatto sociale. Vista l’eterogeneità dei progetti, a fronte della specificità della tematica, il Comitato Scientifico ha deciso che si possa assegnare ad alcuni di essi, meritevoli di ulteriore “affinamento”,  uno o più qualificati tutor, messi a disposizione dagli organizzatori, con il compito di aiutare i proponenti a raggiungere quel livello di qualità di processo considerato necessario dal Comitato Scientifico per arrivare alla selezione finale.   Tutti i progetti saranno comunque monitorati con attenzione per verificare che quanto scritto sia realizzato.

Di seguito, ecco brevi e non esaustive descrizioni dei progetti finalisti nel loro ordine alfabetico:

ALPHACARE di Alphalabs è un’app per la trasmissione di parametri in tempo reale da casa di anziani fragili, lungodegenti, anziani in zone rurali, neonati entro il 1° anno di vita, cardiopatici diabetici e parkinsoniani; da remoto i professionisti seguono la corretta somministrazione della terapia e raccolgono dati da pulsossimetri, spirometri, sensori di caduta, glucometri, Ecg, elettromiografi, audiometri, rilevatori di allagamento. Si interfaccia con i telefoni fissi internet e persino con il citofono. Tre formule previste per tre costi diversi: base, baby e advanced. Tutto per diminuire gli accessi agli ospedali, appoggiandosi nel caso a laboratori di analisi, servizi sociali, telemedicina.

BADAPLUS dell’azienda padovana Badaplus è un’applicazione di planning interattivo che supporta la famiglia nella pianificazione delle attività per gestire l’assistente familiare e monitorare il congiunto assistito a domicilio quando ad esempio vive da solo. Da un dispositivo mobile si può sapere quali sono i compiti in agenda per il badante dell’anziano genitore o del parente disabile, si possono scegliere le attività, ed aggiungerne altre. Inoltre è possibile da casa lanciare un SOS alert per le situazioni critiche in collegamento con sistemi e-health per il monitoraggio di parametri vitali, a un costo contenuto.

BENESSERE MAMMA – L’applicazione intende aiutare le donne a gestire emozioni, ansia e stress in gravidanza. Il programma disegnato da Università Cattolica di Milano, offre un training di 4 settimane con 20 esercizi di rilassamento e meditazione e un diario dell’umore da tenere sullo smartphone. La app si propone come strumento di auto-aiuto per donne che non riescono a seguire corsi pre-parto a causa di problemi logistici o personali e come complemento ai corsi di preparazione alla nascita, specie nelle regioni dove è più difficile frequentare le lezioni. Aumentare il benessere in gravidanza, ridurre l’incidenza della depressione post-partum e dei parti cesarei non necessari può portare vantaggi alla donna, al nascituro e alla sanità pubblica.

BUONAPPEAT di Apes Segrate promuove cibi sani e menu salutare (anti cancro e per il cuore) nelle colonie per studenti delle elementari-medie inferiori fornendo consigli a educatori e vivandieri con due apps, Cambusa Critica e Menù Creattivi, e la possibilità di interagire con i ragazzi attraverso concorsi a premi, recensioni, circolazione di informazioni e dati da scaricare. Vince il gruppo che più legge e mette in pratica le informazioni ottenute.

CONILSENODIPOI – Cattolica Milano propone una piattaforma online per preparare le donne anziane con tumore al seno al trattamento chemioterapico e ridurre lo stress associato ai possibili effetti collaterali. Recenti studi hanno scoperto che, se si accompagnano i pazienti nel processo di familiarizzazione con gli aspetti peggiori della malattia, gli esiti sono migliori in termini di benessere e compliance. Il programma di educazione sanitaria che si accompagna al progetto prevede dieci esperienze di training online accessibile al domicilio del paziente e incontri pre-post con psicologo mirati a valutarne l’efficacia e il grado di soddisfazione. Prendersi cura del paziente già prima del trattamento ha l’obiettivo di migliorare la qualità di vita dei pazienti e diminuire l’impatto della domanda sul Servizio Sanitario Nazionale.

GAME ME è un prodotto studiato con l’Università di Pavia per combattere il gioco d’azzardo – anche tra i minori di 18 anni – riconducendo i soggetti con ludopatie alla pratica di giochi socialmente accettabili. Si adatta alle slot machine e ad altri dispositivi e si compone di un braccialetto che individua il grado di stress dai battiti cardiaci e dalla conduttanza cutanea più un’app che classifica il soggetto rispetto alla ludopatia (sociale, problematico o patologico) e valuta dallo stress il grado di patologia. Se il braccialetto rileva stress alto lo smartphone attiva test neuro cognitivi e “serious games” per scaricare su un sistema inerte la compulsività, ma si può arrivare all’intervento di uno psicologico online.

IL PARERE MEDICO di Ultraspecialisti, start-up di Vanessa Gregorc e Antonio Sammarco, presenta un’App per l’approdo alla prima diagnosi e/o a second opinion per pazienti oncologici che devono affidarsi a interventi complicati, spesso emigrando in altre aree del paese (3 milioni/anno). Grazie alla piattaforma si trovano subito i migliori specialisti di cui si ha bisogno, s’inserisce la documentazione clinica online e l’applicazione sceglie i medici selezionati dal responsabile di progetto.

INFOSTRANIERI PER LA SALUTE a cura dell’Agenzia Tutela Sanitaria di Milano offre informazioni per il disbrigo non solo delle pratiche per il permesso di soggiorno ma anche per l’iscrizione all’elenco del medico di famiglia in dieci lingue (inclusi albanese arabo cinese urdu romeno e russo). Obiettivo: seguire chi, nella popolazione proveniente da paesi comunitari ed extracomunitari, potrebbe presentare specifiche patologie –dengue, malaria tbc – e favorire l’adesione ai programmi vaccinali. Si vuol ottenere che il 10 per cento degli utilizzatori valuti lo score di rischio tubercolare, il 20 per cento si sottoponga ad un check-up vaccinale, e che il servizio risponda al 95 per cento delle istanze entro 3 giorni. Prevista pure un’indagine di customer satisfaction su nove utenti su dieci.

KORWIN il gruppo Winmedical propone  una piattaforma ospedale-territorio raggiungibile da 40 medici e 150 infermieri da Ipad sperimentata in 10 Residenze sociosanitarie assistenziali per diminuire le ospedalizzazioni e gli accessi impropri in pronto soccorso di 3 mila tra anziani polipatologici e postacuti, indirizzandoli a strutture sanitarie intermedie o attivando un servizio domiciliare. E’ utile pure a prevenire eventi di destabilizzazione clinica rilevando precocemente alterazioni di parametri con scale (early warning score) da remoto. L’obiettivo è nel contempo abbattere rischio clinico e contenzioso legale e ottimizzare i carichi di lavoro dei sanitari.

MYPOLI Per diminuire i tempi e migliorare l’accesso ai dati sanitari, dal sito della Fondazione Poliambulanza di Brescia si prenotano le visite e gli esami basandosi sulle disponibilità delle agende. In base all’età e alla patologia, si prenota il posto in coda per l’accesso ai prelievi, si gestisce un calendario di controlli, si ottengono copie della cartella clinica e second opinion.

 

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