Cresce in Italia l’utilizzo delle App per la salute e il benessere: l’11% dei cittadini ha utilizzato nell’ultimo anno App per conoscere informazioni nutrizionali sugli alimenti e un ulteriore 11% è interessato a usarle. Meno “gettonate” (6%) le App per monitorare i parametri vitali (come pressione, frequenza cardiaca, ecc.), spesso connesse a dispositivi wearable (es. orologio, bracciale, ecc.), ma anch’esse restano di interesse per il prossimo futuro. Sono spesso gli stessi medici curanti (44%) a consigliare al paziente applicazioni, anche se il passaparola rappresenta il principale canale attraverso cui i cittadini ne vengono conoscenza (47%).

Dalla ricerca presentata nei giorni scorsi dall’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanitàdella School of Management del Politecnico di Milano (www.osservatori.net*) emerge anche che nel 2014 la spesa per la digitalizzazione della Sanità italiana ha ripreso a crescere, mostrando un +17% rispetto all’anno precedente, raggiungendo quota 1,37 miliardi di euro (di cui 900 milioni spesi dalle Asl e circa 70 direttamente dai medici di famiglia), un livello che non veniva toccato dal 2010.

Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità sottolinea come lo sviluppo di servizi digitali, potenzialmente molto apprezzati dai cittadini, rappresenti «una grande opportunità per garantire qualità e sostenibilità al sistema sanitario. Perché i servizi risultino efficaci, tuttavia, lo sviluppo va affiancato a una costante attenzione ad informazione, educazione ed empowerment dei cittadini».